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Catalogo › Storie › Iso E Super

La molecola che quasi non c’è finché non è ovunque

La storia di Iso E Super · scritta il 2026-08-22

Iso E Super è stato creato apposta, in un laboratorio, da persone che cercavano altro. All’inizio degli anni 1970 due chimici di International Flavors & Fragrances, John Hall e James Sanders, stavano esplorando le reazioni del mircene, un terpene economico che si ricava dalla trementina e dal luppolo. Una strada portò a una materia prima legnoso-ambrata che brevettarono nel 1973, e il brevetto che seguì nel 1975 è dove il nome compare per la prima volta a stampa: un nome commerciale, non chimico, per una miscela il cui nome proprio arriva a quaranta lettere.

La molecola in sé non ha niente di notevole a vederla, un piccolo anello con un chetone appeso. Ciò che la rendeva strana era il suo odore, o meglio la sua assenza. Direttamente dal flacone molte persone sentono pochissimo. Mettila sulla pelle, aspetta, e compare un calore morbido e secco di cedro e ambra che sembra venire da chi lo indossa più che dal profumo. Poi svanisce di nuovo, poi ritorna. Quell’andare e venire non è immaginazione: il naso si adatta in fretta a Iso E Super, e l’odore ricompare quando l’adattamento si esaurisce.

La parte strana

A lungo si è sospettato che la materia prima fosse due cose insieme. Il prodotto commerciale è una miscela di isomeri, e un componente minore, spesso chiamato isomero gamma, porta gran parte della forza. Lavori successivi di Givaudan su una molecola imparentata lo hanno reso esplicito, e diverse case oggi vendono versioni più pure con nomi propri. La maggior parte dei profumieri usa ancora la qualità ordinaria, perché è con quella che sono state scritte le formule degli ultimi cinquant’anni.

Dove è arrivato

Il primo uso famoso viene di solito indicato in Halston for Men nel 1975, subito dopo il brevetto. L’uso che lo ha trasformato in leggenda è arrivato trent’anni dopo: Terre d’Hermès, composto da Jean-Claude Ellena e uscito nel 2006, lo contiene a quanto si dice a una concentrazione che una generazione prima sarebbe stata impensabile, e qualche anno dopo è comparso un profumo che, a quanto pare, non conteneva nient’altro. Se quest’ultima affermazione sia esatta è discusso; che possa plausibilmente essere vera dice tutto della materia prima.

Al banco di lavoro

Iso E Super è il raro ingrediente che migliora una formula togliendo. Smussa gli spigoli, allunga l’evoluzione e dà agli accordi di sandalo, vetiver e cedro un fondo discreto su cui poggiare. Dosalo a centesimi e sparisce nella miscela; dosalo a decimi ed è la miscela a sparire in lui. I sostituti elencati sulla sua pagina di catalogo esistono perché è diventato così comune che alcuni profumieri ora vogliono l’effetto senza la firma.

Fonti: iff.com ·US patent 3,929,677 (Hall and Sanders, International Flavors & Fragrances, 1975)